SCROLLA PER CONTINUARE

Mariannina Vivolo

Cuvée zero, Metodo classico

Mariannina Vivolo è un vino che ben si presta con ostriche, carpacci di pesce bianco, scampi, tartare di tonno, risotti agli agrumi, trota affumicata, crostini toscani, pecorino semi-stagionato con miele d’acacia e che dà grande soddisfazione con bistecche alla griglia.

DESCRIZIONE

I nostri vigneti sorgono in un territorio dalle peculiarità uniche: l’elevata ventilazione garantisce un ambiente asciutto, prevenendo gli attacchi parassitari fungini. Allo stesso tempo, i terreni rimangono freschi e capaci di trattenere l’acqua in superficie, offrendo un’eccellente resistenza alla siccità estiva. Tutti i filari sono inerbiti e l’evaporazione dell’acqua viene ridotta così per renderla disponibile per la pianta nei periodi di maggior fabbisogno. La ricchezza di sabbie e di arenarie conferiscono un bagaglio aromatico tipico molto fine, deciso con risvolti speziati. Le caratteristiche pedo-climatiche di questa zona regalano ottime acidità alle uve che si rivelano garanzia di grande longevità sul vino.

 

 

PROVENIENZA: Vigneti di Pieve del Pino, comune di Sasso Marconi, 450 metri s.l.m.

SUOLO: Arenarie dal colore giallo dorato, sabbie e zone più limitate di argille grigio-azzurre del Pliocene inferiore. Questa variazione corrisponde al passaggio, avvenuto nel corso del Pliocene medio-superiore, tra ambienti di mare profondo ad ambienti costieri, di spiaggia distale.

VARIETÀ: Pinot Grigio 100%.

FORMA DI ALLEVAMENTO: Guyot monolaterale con 1 sperone.

TIPO DI RACCOLTA: Raccolta manuale in cassetta.

EPOCA VENDEMMIALE: Fine mese di agosto.

VINIFICAZIONE: Macerazione in pressa per 5 ore del grappolo intero, pressatura soffice, decantazione statica del mosto e primo travaso per illimpidire il succo segue la fermentazione alcolica a 16°C di temperatura in acciaio. Al termine della fermentazione il vino viene travasato togliendo le fecce più pesanti e riportato in acciaio dove viene mantenuto sulle sue fecce chiamate “fini o nobili”. Rimarrà in acciaio fino alla primavera successiva quando verrà effettuato il tiraggio e la messa in bottiglia. A partire dai 24 mesi sui lieviti il vino viene sboccato per togliere il fondo dei residui dei lieviti di rifermentazione e colmato con lo stesso vino quindi un dosaggio zero. Tutto il processo avviene nel rispetto della normativa inerente al Biologico anche se non dichiarato in etichetta.

 

DEGUSTAZIONE

VISIVA: Colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati e verdolini. Perlage finissimo e continuo, con corona persistente e cremosa. Limpido, cristallino, di grande luminosità.

OLFATTIVA: Intenso e complesso. Note discorza di agrumi, mela verde, pera Williams, ananas fresco, seguite da sentori floreali di biancospino, ginestra e tiglio. Emergono poi toni di nocciola tostata, crosta di pane, brioche e burro. Chiusura minerale e gessosa, con lieve accenno mielato. Profumo armonico, fine ed evoluto.

GUSTATIVA: Attacco fresco e deciso, effervescenza cremosa e persistente. Acidità citrina e sapidità spiccata, corpo snello ma intenso. Note di limone maturo, mela renetta e pesca bianca, con evoluzione verso nocciola e mandorla dolce. Finale lungo, minerale e gessoso. Persistenza superiore ai 10 secondi. Equilibrio perfetto tra acidità, sapidità e morbidezza. Freschezza elevata, sapidità marcata. Profilo armonico e preciso, elegante e verticale. Evoluzione e potenziale ottimale dopo 36–48 mesi sui lieviti. Può evolvere ulteriormente 5–7 anni, sviluppando note burrose, tostate e mielate.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8/10°C

ABBINAMENTI: Ottimo con ostriche, carpacci di pesce bianco, scampi, tartare di tonno, risotti agli agrumi, trota affumicata, crostini toscani, pecorino semi-stagionato con miele d’acacia, grande soddisfazione con bistecca alla griglia.

GRADO ALCOLICO: 12,5% Vol.

ZONA DI PRODUZIONE: Prodotto in Italia.

SOLFITI: Contiene Solfiti.

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